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Già
sul finire degli anni '60 l'idea di costruire una sezione A.V.l.S. a
Magione aveva cominciato a farsi strada tra i soci della locale Società
Operaia di Mutuo Soccorso; tuttavia è tra la fine del 1970 e
i primi mesi del 1971 che essa iniziò ad assumere caratteri concreti.
All'interno di quel sodalizio, in quel periodo presieduto da Olivo Cesarini,
l'idea aveva trovato fertile terreno, soprattutto in due esponenti del
Consiglio di Amministrazione: Francesco Birgolotti e Giuseppe Riganelli
cui deve aggiungersi, tra i principali artefici della fondazione della
sezione, Quartilio Magrini, già da tempo donatore di sangue.
Si giunse
così dietro la spinta di questo primo nucleo, all'assemblea costitutiva
della sezione che si svolse il 9 luglio 1971 nei locali del Circolo
Ricreativo della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Nello spazio
di qualche giorno furono affissi dei manifesti in cui il Presidente
informava la cittadinanza dell'avvenuta costituzione in Magione della
Sezione A.V.I.S. e la invitava ad iscriversi.
Dopo una
prima fase durata alcuni mesi, il 28 febbraio 1972 si ebbe la prima
assemblea dell'A.V.I.S. di Magione, nel corso della quale si provvide
all'elezione del Consiglio Direttivo. Di lì a poco il Consiglio
si riuniva ed eleggeva il presidente: la scelta cadeva su Giuseppe Riganelli.
L'A.V.I.S. di Magione, ora, era pronta ad intraprendere appieno ed in
maniera autonoma, la propria attività e la Società Operaia
metteva a disposizione della stessa un piccolo locale ad uso di sede.
I primi
tempi non furono certo facili. Lo scetticismo della gente per la "novità",
le difficoltà organizzative e in certi casi addirittura la diffidenza
e la prevenzione fecero in qualche modo segnare il passo alla sezione.
Soltanto al termine del 1974 essa raggiunse i 100 iscritti, che provvidero
ad un numero di donazioni di poco superiore: 105.
Ma ormai
l' A.V.I.S. si stava radicando nella società magionese. La tenacia
e la volontà con cui si tendeva a dare risposte puntuali e concrete
ai problemi della gente in materia di sangue, erano garanzia di successo,
una sorta di grimaldello che lentamente scardinava la reticenza della
gente. E come poteva essere altrimenti? Quante "corse", appelli,
richieste venivano fatte in precedenza dai parenti di coloro a cui necessitava
sangue! Ora si aveva un referente facilmente individuabile e rintracciabile,
un referente che non diceva mai "no!" e, soprattutto, non
chiedeva e non voleva nulla in cambio della preziosa linfa. La stessa
richiesta di sangue, lo stesso rivolgersi all'A.V.I.S. in caso di necessità
- legittimando in tal modo la sua opera -, ma soprattutto la consapevolezza
di aver reso un servizio alla società in maniera disinteressata
era sufficiente a ripagare i donatori del loro impegno.
In questo
contesto di sviluppo della sezione A.V.I.S. non può sottacersi
l'aiuto ed il sostegno che, a vario titolo ed in diversa misura, essa
ebbe dalla stessa Amministrazione Comunale.
A metà degli anni '70 si era giunti ad una consistente fase di
sviluppo che, oltre nella costante crescita del numero dei donatori
e delle donazioni effettuate, si consolidò ulteriormente con
la costituzione il 3 febbraio 1977 di un gruppo di donatori nella frazione
di Agello.
Nel 1983
l'A.V.I.S. era ormai divenuta una vera e propria "istituzione",
profondamente radicata nella società del nostro comune. Non a
caso proprio in questo anno altre due frazioni seguirono l'esempio agellese.
Si ebbe così la costituzione di altri due gruppi: S. Feliciano
il 14 maggio e S. Arcangelo il 3 settembre. Il fabbisogno di sangue,
a livello di territorio comunali, veniva ormai soddisfatto per intero
e, in diversi casi, la sezione fu in grado di far fronte anche a richieste
esterne. La sufficiente regolarità con cui i diversi donatori
donavano il proprio sangue suppliva, almeno in parte, alla scarsa costanza
di alcuni.
Nel 1983
si ebbe anche il cambio alla guida della sezione; a Giuseppe Riganelli
seguì nella carica di presidente Mariano Sportoletti. Dopo otto
anni di presidenza, nel 1991, Sportoletti si dimetteva e al suo posto
era eletto Paolo Secca a cui nel 1993 è subentrato Edoardo Carletti.
In questi
ultimi anni, l' A.V.I.S. oltre che raggiungere ulteriori considerevoli
traguardi a livello di numero di donatori e donazioni effettuate, si
sta sempre più ponendo anche come referente sociale e ricreativo
del territorio comunale.
Promotrice
di varie iniziative insieme alle altre associazioni presenti in Magione,
essa non è più soltanto un punto di riferimento in caso
di bisogno. Pur mantenendo questa fondamentale prerogativa, la sezione
A.V.I.S. è oggi un momento portante della struttura sociale magionese.
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